Il racconto della guida alla verità di un dotto zaydīta presso il Maqām dell’Imam al-Mahdī (عج) a Najaf al-Ashraf

Il racconto della guida alla verità di un dotto zaydīta presso il Maqām dell’Imam al-Mahdī (عج) a Najaf al-Ashraf
La storia del marjaʿ della comunità, al-Sayyid Abū al-Ḥasan al-Iṣfahānī, e di al-Sayyid Baḥr al-ʿUlūm al-Yamanī, e della sua conversione presso il Maqām dell’Imam al-Mahdī (عليه السلام) a Najaf al-Ashraf

Il Maqām dell’Imam al-Mahdī (عج) nella valle di Wādī al-Salām

Ha tramandato il compianto e perdonato al-Sayyid Muḥammad Ḥasan Mīrjahānī al-Ṭabāṭabāʾī, autore di opere di pregio e tra i discepoli più vicini al capo della scuola, il defunto Āyat Allāh al-ʿUẓmā al-Sayyid Abū al-Ḥasan al-Mūsawī al-Iṣfahānī (قدّس سرّه), quanto segue:

Uno degli ʿulamāʾ zaydīti, chiamato al-Sayyid Baḥr al-ʿUlūm al-Yamanī, negava l’esistenza dell’Imam Ṣāḥib al-ʿAṣr wa-l-Zamān (عليه السلام). Scriveva ai dotti e ai marājiʿ sciiti del tempo chiedendo una prova che attestasse l’esistenza e la vita dell’Imam (عجّل الله فرجه). I sayyid e gli ʿulamāʾ gli presentavano argomentazioni tratte dai libri di tradizioni, di storia generale e particolare; ma egli non si convinceva, dicendo: «Anch’io ho consultato questi libri, ma non ne sono persuaso!».

Il marjaʿ della comunità, al-Sayyid Abū al-Ḥasan al-Iṣfahānī

Alla fine scrisse al defunto Āyat Allāh al-ʿUẓmā al-Iṣfahānī, chiedendogli una risposta decisiva. Il sayyid rispose: «La mia risposta non si scrive; devo comunicarvela di persona. Recatevi a Najaf al-Ashraf».

Al-Sayyid Baḥr al-ʿUlūm partì verso Najaf insieme al figlio, al-Sayyid Ibrāhīm, e a un gruppo di suoi discepoli più stretti. Lo visitarono tutti gli ʿulamāʾ (poiché era tra i maggiori e i capi degli zaydīti del tempo), tra cui il defunto al-Sayyid al-Iṣfahānī.

Disse Baḥr al-ʿUlūm: «Sono venuto qui su vostro invito; datemi la risposta che mi avete promesso».

Il sayyid rispose: «Vieni a casa mia domani notte».

La sera successiva, giunsero alla dimora del sayyid. Dopo la cena e l’uscita della maggior parte degli ospiti, a metà della notte il sayyid chiese al suo servo, Mashhadī Ḥusayn, di portare una lampada. Poi disse al sayyid Baḥr al-ʿUlūm e a suo figlio: «Prego, accomodatevi».

Quando arrivammo alla porta della casa, ci fu detto: «Non venite voi». E si allontanò accompagnato solo dal sayyid Baḥr al-ʿUlūm e da suo figlio.

Non sapevamo dove fossero andati, finché il giorno seguente incontrai al-Sayyid Ibrāhīm al-Yamanī, figlio di al-Sayyid Baḥr al-ʿUlūm.

Gli chiesi: «Che cosa è accaduto la scorsa notte?». Egli rispose: «Alḥamdulillāh, abbiamo trovato la guida e la visione chiara; siamo divenuti imamiti duodecimani!».

Dissi: «Come è avvenuto?».

Rispose: «Perché il sayyid al-Iṣfahānī ha mostrato a mio padre l’Imam al-Mahdī, Ṣāḥib al-ʿAṣr wa-l-Zamān (عجّل الله تعالى فرجه الشريف)».

Gli chiesi i dettagli. Disse: «Uscimmo dalla casa senza sapere dove stessimo andando, finché lasciammo la città ed entrammo nella valle di Wādī al-Salām. Là, nel mezzo della valle, c’è un luogo conosciuto come Maqām dell’Imam al-Mahdī (عليه السلام). Il sayyid al-Iṣfahānī prese la lampada da Mashhadī Ḥusayn ed entrò con noi in quel luogo.

Poi il sayyid al-Iṣfahānī attinse acqua dal pozzo che vi si trova e rinnovò le sue abluzioni. Noi ridevamo per questo suo gesto!

Entrò quindi nel maqām, pregò quattro rakʿāt, quindi pronunciò parole che non comprendemmo.

All’improvviso, il luogo fu inondato di luce. Poi chiamò mio padre a entrare; non passarono che pochi istanti e mio padre scoppiò in pianto, lasciò uscire un grido e cadde privo di sensi.

Mi avvicinai a lui, e vidi il sayyid al-Iṣfahānī massaggiargli le spalle finché riprese conoscenza.

Quando tornammo da quel luogo, mio padre disse: “Ho visto l’Imam al-Mahdī, al-Ḥujja b. al-Ḥasan al-ʿAskarī (عليه السلام), con i miei occhi; e per questa visione sono divenuto musta bṣir e ho abbracciato il madhhab imamita duodecimano!”».

Dopo alcuni giorni, al-Sayyid Baḥr al-ʿUlūm fece ritorno da Najaf al-Ashraf allo Yemen, e guidò verso il madhhab della Shīʿa imamita duodecimana quattromila tra i suoi seguaci yemeniti.